Musica italiana o straniera?
Audiocoop ha indetto una sorta di sciopero radiofonico e il senso è questo: spegnere la radio per protestare contro il poco spazio concesso dai grandi network alla musica di casa nostra. A quanto pare solo il 15% dei brani messi in onda è roba italiana. Addirittura c’è una richiesta precisa, quella di istituire delle quote di programmazione destinate agli artisti del Belpaese.Mah, che dire, le quote rosa non funzionano nemmeno in politica, perchè tradurle in musica? E’ vero che le grosse emittenti fanno opinione e un pezzo se in palinsesto ottanta volte al giorno, prima o poi ti piace, ma è anche vero che grandi artisti italiani al momento non ne vedo. Il problema principale credo sia la difficoltà di gruppi e cantanti emergenti nell’accedere a certi livelli di visibilità. I musicisti, quelli storici, hanno monopolizzato il mercato discografico, la selezione la fanno loro e si sa come vanno a finire le cose… All’italiana: io conosco quello, che conosce quello lì, allora mi ha presentato quell’altro e così via.D’accordo, spegnamo pure la radio, ma almeno andiamo a vederci un concerto, magari nella nostra città e di un gruppo che conosciamo appena. Meglio una protesta attiva.
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Giusto. Inutile aumentare la musica italiana in percentuale se poi passano i soliti noti..
Poi ora è la stagione dei concerti… e anche se non si conosce il gruppo si può rimanere piacevolmente stupiti. E ci si diverte.
grazie per il passaggio… tornerò a leggerti con calma…
SHADOX
Vero i concerti sono il miglior modo di ascoltare la musica, in realtà a me piace molto anche ascoltare la radio, soprattutto quando sono sul pullman e invece del solito cd la radio fa ascoltare qualcosa di nuovo, però non mi dispiace il fatto che solo il 15% sia musica italiana, tanto sono sempre i soliti e neanke mi piaccono! ^^
Bene, siamo tutti d’accordo allora. Finchè non ci stupiscono, noi diamo retta agli stranieri!
Shadox… Ti aspetto!
Ciaociao a tutti.