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19 dic

Campagna elettorale, senza campagna

everyvotecountsLa mattina guardo le rassegne stampa, ma penso che sia ancora buio. La campagna elettorale in questo paese non è impostata su attacchi al programma, prese di posizione rispetto a determinati argomenti, volontà di orientare i pareri o prospettive di un futuro migliore.

Ormai quello che ci aspetta ogni giorno da qui alla fine delle elezioni sono dichiarazioni imbarazzanti, contraddittorie e confuse riguardo alle alleanze tra i partiti. A parte il fatto che di partiti ne sono rimasti pochi e come al solito è partita una nuova baraonda di movimenti e partitelli, costole di fratelli maggiori, frutto di litigi interni (della serie non sto con te, ma mi conviene starti a fianco), la vera politica è andata a farsi fottere, di nuovo. (continua…)

13 giu

Immagina, puoi?

my iPhone family pileLa sfida agli spot più insensati non finisce mai. Capeggiata dagli onnipresenti operatori di telefonia con più messaggi, più telefonate, più email, più tutto quello che ti puoi immaginare…

Poi c’è la trafila passa di qua o passa di là, cambia operatore e ti regaliamo un cellulare, anzi te lo facciamo pagare a rate talmente diluite che manco te ne accorgi (pirla).

Fantastiche le tante promozioni ‘ora paghi poco ma poi te la facciam pagare’ oppure quelle che ti regalano punti, bonus o premi così complicati da capire che spesso non vengono nemmeno usati. Intanto il fascino delle offerte ci strega, ci fa sentire quasi in colpa se ce la facciamo scappare e aderirvi è quasi come togliersi un peso.

Io non ho mai cambiato piano telefonico e alla fine conviene. L’unico motivo valido che merita cambiarla o cambiare operatore è un serio e permanete abbassamento della tariffa.

13 giu

Come scegliere la giusta vacanza

MarbellaQualche consiglio utile su come cercare la vacanza nel modo più sicuro. Scegliete una località che volete visitare e fatevi un giro con Google Maps, uno strumento che rende l’idea rispetto a distanze, servizi e vi permette di gironzolare virtualmente quasi dappertutto.

Se trovate qualcosa che vi piace, aprite il sito dell’hotel, resort o camping che avete adocchiato e al tempo stesso fate un check sugli ottimi Booking.com e Tripadvisor.it. Qui prendete nota dei feedback, quanti ce ne sono e che cosa c’è scritto tra quelli negativi. Anche se ce ne sono solo 3 su 10, ma in 3 dicono la stessa cosa… Qualcosa vorrà dire!

Procedete così, per zona, poi giocate con i vari filtri per giudizio (soprattutto), prezzo e disponibilità. Per comodità potreste segnarvi tutto su un doc condiviso con altri compagni di viaggio. Più facile poi comparare e decidere.

Una volta deciso, prima di prenotare, chiamate direttamente l’hotel e verificate che i servizi proposti sui siti siano effettivamente quelli (parcheggio, navette, spiaggia, aria), magari fatevi mandare un preventivo, qualcosa di scritto. Se c’è discrepanza con quanto pubblicato online fatelo notare!

Quando ritornate dal viaggio, comunque sia andata e se possibile, lasciate un feedback! Non è una perdita di tempo, anzi, grazie a questi commenti che il popolo dei viaggiatori si orienta e decide dove passare le preziose vacanze.


22 mag

Il feedback è importante

feedbackQuando cercate informazioni su hotel, prodotti, servizi, quello che vi pare, la cosa più importante è sempre il feedback degli utenti e lo sarà sempre di più. E gli utenti siete voi.
Ormai quasi tutti i siti offrono la possibilità di lasciare un commento, un voto, il vostro parere. Lasciatelo sempre! E’ l’unico modo per scavalcare qualunque strategia di comunicazione o marketing. La gente prova, la gente giudica.
Tutti i giorni, in diverse situazioni, ci capita di essere dei consumatori e quindi non fate mai mancare la vostra voce, scrivete, cliccate, raccontate quello che pensate. Solo in questo modo funzionerà questo passaparola globale.

22 gen

Groupon, qualche problema

Le offerte che arrivano da Groupon sono spesso notevoli, ottimi prezzi e 30 Love (explored)grande varietà di scelta. Ma i problemi non mancano anche qui.

Mi hanno segnalato che, acquistato un corso di tennis a Vicenza, la cosa alla fine non si è rivelata quella offerta online. In pratica non si trattava di una serie di corsi individuali, ma collettivi che, tra l’altro, non si sarebbero svolti senza raggiungere un determinato numero di persone.

A questo punto chi lo ha acquistato ha giustamente deciso di chiedere un rimborso (rispettando le tempistiche per farlo), ma senza ricevere pronte risposte. Anzi, secondo gli operatori di Groupon il rimborso sarebbe stato fatto sullo stesso account del sito, invece che sulla carta di credito.

Alla fine, dopo svariati solleciti, il rimborso è stato effettuato sulla carta, ma che fatica…

Può succedere che un loro affiliato si complichi la vita e invece di farsi una buona pubblicità, magari rimettendoci la prima volta (pare che ci fosse una richiesta di corsi incredibile), decida di mandare tutto a monte.

Ma un disservizio del genere sulla gestione dei rimborsi, porta sicuramente (in questo caso lo è stato) a far chiudere il proprio account e a rivolgersi a qualche concorrente.

04 gen

La cultura italiana? Fallita.

Ancient MeridianLa forbice lentamente continua a tagliare, continua a far crescere la differenza tra i sempre più ricchi ed i sempre più poveri. Non c’è alcun governo tecnico, legge (a cui siam tanto affezionati) o partito in grado di recuperare questa condizione.

Già, è una condizione quella in cui ci troviamo. Non solo la classe dirigente (in qualunque settore) si è corrotta nel corso del tempo,  ma è la cultura italiana che è fallita. Non esiste più e l’Italia ora si è ridotta ad una mandria di teste che tentano di scavalcarsi ed un elettorato con il senso critico di un criceto.

Tutto è un grande show, si giustifica qualunque comportamento e, come si fa con i bambini, si cambia discorso per distrarli. La nostra cultura è fallita e questa degenerazione verso l’orticello e l’indifferenza al prossimo, ha portato a far sedimentare le stesse persone negli stessi posti, che dicono le stesse cose da decine di anni, concludendo ben poco.

Quei prodi che tentano di prendere in mano la situazione, almeno in politica, senza un ‘padrino’ alle spalle non sono nessuno, senza una struttura politica o economica di sostegno restano senza voce. Dovranno partire davvero dal fondo.

Il mondo del lavoro non è differente. La generazione di imprenditori che ha costruito l’Italia ormai è stanca, quella successiva sperpera o non è qualificata per tenere il ritmo ‘globale’ oppure viene strozzata dalle assurde imposizioni dell’apparato statale e dall’assenza di incentivi reali.

Questo lento processo è il motore dell’instabilità, l’origine di quel sistema che indebolisce le nuove risorse, le spreme, le seleziona come del bestiame e poi le mette in attesa fino ai 40 anni per fargli fare un minimo di carriera.

Si ripartirà un giorno, ci si rialzerà di sicuro. La conclusione è sempre la stessa, bisognerà ripartire proprio dal basso e per ora stiamo ancora scendendo nel baratro.

04 dic

Mai più in Parlamento: facciamo una lista

Wm. Lorimer (LOC)Lista di parlamentari che non vogliamo mai più rivedere a Montecitorio o Palazzo Madama dalla prossima legislatura.

Fate la vostra proposta!

Lasciate un commento con il suo nome, cognome e il perché non volete più rivedere la sua faccia tra Camera e Senato.

14 nov

Jumptastic, un fotoblog al volo

la pequeña saltamontes :PJumptastic è il mitico blog della mia amica Belen, una fotografa per passione che non sta un attimo ferma. Nel senso che qualunque foto lei faccia, non ha mai i piedi per terra! Salta, scatta e via.

Durante i suoi tanti viaggi ha iniziato a scattare numerose foto, ma per rendere la cosa più divertente ha deciso di aggiungerci qualche centimetro da terra.

Ecco la sua storia:

http://goaheadjumpjump.wordpress.com/about/

06 set

Maggioranza e crisi della crisi

Fabrizio C.: “Eh, mò che sei il SEGRETARIO… Che ie diciamo a questi? E’ un casino, sta annando tutto a rotoli”.

Alfy: “Dobbiamo fare quadra, trovare un accordo con gli amici del Nord e…”.

FC: “Alfà, ma che cazzo stai a dì? Ma che quadra? T’ho detto che qua è ‘n disastro!”.

A: “Ho capito, non ti scaldare, che ne so io! Fino alla scorsa settimana stavo firmando quelle minchiate ad personam”.

FC: “Ascolta, dobbiamo dì alla gente che fare sciopero nun va bène, che crea n’altra crisi, capito?”.

A: “La crisi con chi? La nostra? Con la Lega?”.

FC: “Alfà, ma che cazzo c’hai ‘n testa? I germogli de soia??”.

A: “Senti sei tu quello che parla sempre in tv, la situazione è complicata e noi stentiamo a dare soluzioni”.

FC: “Ma che me stai a ddì, che te devo parà er culo?”.

A: “No, solo che non so che minchia dire”.

FC: “Allora, devi dì che se questi vanno ‘n piazza a fà sciopero, mettono ‘n crisi gli accordi, mettono ‘ncrisi i partiti e peggiorano la situazione economica, che se nun fanno ‘n cazzo se blocca tutto e allora l’industra se ‘ncazza (già ie stamo sui coioni), i sindacati so già ‘nviperiti, l’opposizione c’è magna sopra e il mercato ce ‘ncula…

…Vabbè Alfà, nun ce capisco ‘n cazzo pure io, mò te c’hanno infilato sopra ‘a biscicletta (senza sella) e so cazzi tua!”.

A: “Minchia”.

25 ago

Il Rais e il Cavaliere

S: ‘Gheddy, su, non fare storie, leva le tende’.

Gh: ‘No, è tutto calcolato Silvio, tutto calcolato, tutto, tutto calcolato’.

S: (Cribbio, è fuori come un cammello). ’Senti Gheddy, la Nato sta girando quei disgraziati dei tuoi (quelli che ancora ti dan retta) come un calzino. Pigliati sta vacanza in Venezuela che poi vengo a trovare te e il Chavy’.

Gh: ‘Nooo, io ho tutto sotto controllo, ho un sacco di oro in giro per l’Africa, tiro su qualche disperato a fare il mercenario e lo mando a far piazza pulita’.

S: ‘Gheddy, ma che dici! Ieri ho visto un pirla che indossava un tuo cappello! (orribile)’.

Gh: ‘be, allora posso venire da te?’.

S: ‘Azz… Ehm… Amico mio, non si può fare. Qui mi han già rotto le balle solo perché ho pagato 500 patatine per ascoltarti’.

Gh: ‘Silvio, hai presente le mie amazzoni…’.

S: (Ecco, ora punta sul pompetta che c’è in me… E fa bene!). ‘Si, si, ho capito dove vuoi arrivare… Anche tu leggi i giornali comunisti, eh?’.

Gh: ‘Ho un piano di fuga per la Sardegna, mi han detto che lì hai un bunker’.

S: ‘Un bunker? (Porca troia) …Ma noo, noo, non è ancora finito, non si può’.

Gh: ‘Tu non vuoi aiutarmi, sei un traditore, traditore, traditore’.

S: ‘Ma come traditore?? Hai visto che abbiam fatto in questa guerra?? Nulla! Hai presente i mestieri dove uno guarda e due lavorano? Ecco!’.

Gh: ‘Cane! Mi hai tradito!’.

S: ‘Tu tu tu tu tu…’.

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